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Il Castello di Baia fu costruito, a
partire dal 1495, dagli Aragonesi che si avvalsero della
collaborazione di Francesco di Giorgio Martini, uno dei più
affermati specialista di costruzioni militari.
Il Castello Aragonese di Baia fu costruito su di un promontorio
(51 m s.l.m.) difeso ad est da un alto dirupo tufaceo a picco
sul mare, e ad ovest dalla profonda depressione data dalle
caldere di due vulcani "Fondi di Baia" facenti parte dei Campi
Flegrei; con l'aggiunta di mura fossati e ponti levatoi, il
Castello risultava praticamente inespugnabile. La sua posizione,
dalla quale si dominava tutto il Golfo di Pozzuoli fino a
Procida Ischia e Cuma, consentiva un controllo molto ampio della
zona.
In un periodo tra il 1538 ed il 1550, con il vicerè don Pedro di
Toledo, il Castello fu ristrutturato ed ampliato ed assunse la
forma attuale. Va ricordato che la costruzione sorge sul sito
dove, in epoca romana, fu costruita una splendida villa di cui
nel corso del restauro del castello, sono venuti alla luce
diversi reperti.
Il castello di Baia è stato scelto nel 1993 come sede del Museo
Archeologico dei
Campi Flegrei. Esso prevede la progressiva esposizione
topografica dei più significativi reperti rinvenuti nei siti
archeologici dell'area flegrea.
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